
Chinte (Shoin, mano invincibile, mano straordinaria)
Le basi del karate, come molti già sanno, affondano le
radici nella cultura Cinese, molte trasformazioni apportate al karate in
seguito hanno comunque mantenuto, anche se nascostamente, questa influenza dei
due poli, Yin e Yang.
Parecchie movenze giapponesi e okinawensi hanno la loro
matrice in queste forme antiche di lotta provenienti dalla Cina.
Il kata Chinte è uno dei pochi kata di Shuri che ha dentro
molti legami "originali" con il To-De antico, è un kata poco
praticato ma molto importante per la continuità e la relazione arcaica che ha
mantenuto nell'arco degli ultimi due secoli di storia del karate.
L'ideogramma
"CHINTE" se tradotto in giapponese si trasforma in "Mano-Cinese"
mentre in Cinese cambierebbe in "TIENHSUE", termine che racchiude un
sistema di attacco ai punti vitali in giapponese "Kyusho" o "DIM
MAK" in Cinese.
Quindi, il kata sarebbe un metodo di conoscenza e studio di
attacchi ai punti vitali legato ai cicli della circolazione dell'energia
all'interno del corpo umano.
Come tutti i kata che avevano un nome Cinese anche Chinte
venne trasformato dal M° Funakoshi in SHOIN; ma chissà per quale motivo ritornò
dopo breve tempo col suo nome originale "CHINTE".
Chinte fu tramandato da Matsumura (responsabile delle
guardie imperiali) personalmente a Anko Itotsu, che fu uno dei maestri di
Gichin Funakoshi.
Si dice che le guardie del castello di SHURI per addestrasi
alla difesa contro le NAGINATA (lance) utilizzassero questo kata, mentre altre
indicazioni lo danno come metodo di difesa contro i Marikusari (una catena
lunga circa un metro e mezzo con all' estremità due pesi, veniva usata a mo di
laccio per bloccare e disarmare l'avversario armato di katana o Naginata),
infatti, all'interno del kata esistono delle tecniche di braccia particolari
che formano un cerchio completo applicabili a tale scopo.
Escludendo la parte finale del kata il resto sembrerebbe
rimasto completamente intatto e gli ultimi tre saltelli, si dice, che servono
per tornare sull' embusen perché mancherebbero alcune tecniche, mentre altre
fonti li danno come tre passi di TaiCHi.
CiroVarone
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