L’occasione è……



Numero di gennaio 2010 della rivista Samurai, leggo l’editoriale di Remo Musumeci e lo rileggo.
Lo condivido in pieno: ritengo che SOLO quelli fuori dall’ambiente "karate o "judo", quelli che non hanno “interessi”, possono essere obiettivi sul presente e sul futuro del karate e del judo.
Troppi sono gli interessi che superano qualsiasi discorso di Marzialità dell’Arte: sono cose già dette e ridette ma mai risolte.
Proprio stamane un caro Amico, un Maestro di Karate Do fuori dagli schemi, mi scrive: bisogna esser umili, bisogna riuscire a svuotare la tazza ma, soprattutto, dobbiamo allenarci, allenarci e allenarci ancora senza presunzione!
Ho già scritto qualche tempo fa che anch’io ero rimasto affascinato dall’idea di un karate con una unica grande federazione sotto le ali del “ministero” dove dentro potevano convivere anime tradizionali con anime sportive. Ero un illuso: per mia fortuna ho incontrato e frequentato con assiduità un Maestro del calibro di Ilio Semino che mi ha istruito sia tecnicamente che “moralmente” e, devo ammettere, che oggi mi mancano le chiacchierate che facevano e gli allenamenti: ho la presunzione di pensare che un giorno si potrà ritornare ad allenarci assieme: oggi, non per causa mia, no!
Oggi pratico e mi alleno con un Amico (si quello di prima) con il quale condivido anche queste mie idee. È il Maestro Ciro Varone da Brescia; un Maestro dentro e fuori dal tatami.
La chimera Olimpiadi, qualcuno scrive e dice che è finita: non ci credo, troppi cadreghini da mantenere, troppi maestri che hanno fatto del mito di Olimpia la loro fede e quello hanno trasmesso.
Ahimè, bisogna tornare indietro o almeno fermarsi, ricominciare la pratica di un Karate Do per molti diventato ginnastica artistica ad uso e consumo degli arbitri.
Per quanto mi riguarda sono diventato pessimista : credo che il karate, come il judo, sia avviato su una brutta china. Il judo si è accorto di diventare lotta libera, il karate non si accorge che diventa taekwondo?
Amici  dobbiamo avere la forza di riscoprire le Arti Marziali, mantenere la tradizione, no non tornare indietro,mantenere, con lo sguardo rivolto al futuro, ricordandoci, come intendeva O Sensei Funakoshi Gichin, che il Karate Do è unico al di là degli stili ed è in continuo sviluppo!

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KARATE DOJO TAKAHASHI
Tel. 347/6954443 Maestro Gianni Vittonatti
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