Shuto gamae

Se guardiamo al kata come fonte preziosa di antiche forme di lotta, sorge spontaneo chiedersi perchè una tecnica come quella dello shutouke, che è inserita in quasi tutti i kata, di qualsiasi stile essi siano oggi è caduta in disuso e anzi molto spesso viene anche considerata una parata “non realizzabile” sotto l’aspetto dell’efficacia.

Nel testo originale scritto da Gichin Fubakoshi, nei passggi dove troviamo le tecniche di shuto, queste vengono descritte come “shutokamae”cioè tecnica di guardia. Ci sono dunque delle incongruenze con quanto oggi si insegna e si propaga nell’insegnamento dei kata, di qualsiasi stile essi siano. A questo punto è conveniente pensare che ciò che ci è pervenuto fino ad oggi sia sbagliato o forse sarebbe meglio dire che “lo abbiamo interpretrato male”.

Per fare in modo che lo shuto gamae sia allo stesso tempo una guardia e una parata occorre sapere alcune cose fondamentali, come per esempio che il braccio non deve essere mai spostato dalla sua linea centrale di difesa, sia quando lo usiamo come tecnica di copertura che di parata, quindi l’unico movimento che dovrà fare sarà solo di alzata o abbassamento per intercettare una tecnica alta o bassa.

Lo shuto utilizzato come guardia alta o bassa non deve mai modificare la sua centralità, in questo modo possiamo intercettare qualsiasi tecnica che arrivi sulla nostra linea di attacco/difesa: poco importa che sia una tecnica diretta, circolare o un calcio, se il braccio è ben allineato e immobile siamo in grado di applicare la parata/guardia in qualsiasi circostanza, potremmo usare la stessa parata per parare un kizami tsuki o un uraken senza dover cambiare lato della mano che para.

La guardia di shuto gamae perchè sia funzionale ed efficace deve essere ben compresa e sperimentata su diversi tipo di attacchi. Applicando questo principio si spiega come e perchè nel karate antico sia stata data a questa tecnica tale importanza in modo da inserirla quasi in tutti i kata, inoltre, la stessa tecnica era molto in uso anche nel yawarado-ju-jutsu classico.

Nella foto n°1 la parata/guardia di giodan gamae ci permette di parare, senza modificare l’angolo del braccio, sia il kizamit suki che l’uraken. Nella foto n°2 la parata di te-nagashi usata per parare il kizami tsuki non può essere usata per parare l’uraken
Foto 1
Foto 2


KARATE DOJO TAKAHASHI
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