L’ARTISTA MARZIALE


L’operosità dell’uomo applicata all’arte dà vita ad una concreta trasformazione interiore sia per l’artista che per chi la contempla.

Nel pragmatismo occidentale è stato contaminato il concetto di “KU” (vuoto), per rendere concreto ciò che per principio non lo può essere: “l’utilità della tazza è nel suo essere vuota”.
Esistono in questo senso alcuni artisti marziali che praticano un’arte marziale orientale ma con un’ accanimento egocentrico tutto occidentale, rivolto verso un unico obiettivo: quello di diventare più forti.

In questo caso i messaggi sublimali che ci arrivano soprattutto dai mass media occidentali, sono fuorvianti e ci riconducono all’idea di un “umanesimo individualista” proiettato verso l’esclusivo rafforzamento dell’io, dove, appunto, l’essere umano è il centro di tutto e tutto ruota attorno ad esso.

L’equivoco di molti nasce da queste errate interpretazioni sul concetto di “pratica marziale”, mentre, invece, il budoka nella filosofia orientale non è nulla senza l’avversario, cosicché l’obiettivo dello scontro non è abbattere l’avversario bensì distruggere il proprio io, ma con l’aiuto del nostro antagonista.

Nell’arte marziale intesa come budo il nostro oppositore riveste un ruolo fondamentale nella nostra autoeducazione.

L’ abbattimento del nemico è puramente metaforico; l’uomo slegato dai propri simili e dalla comunità non è che un piccolo granello di sabbia nel cosmo.

L’arte marziale, dunque, è protesa maggiormente alle conseguenze che ne derivano dalla pratica che alla convenienza d’uso che ne può scaturire dalla pratica stessa.

Quando all’adepto viene consegnata la cintura nera simbolicamente “gli vengono consegnate le armi per uccidere”, ciò nonostante l’esperto budoka sa che prima dovrà uccidere il proprio io, questa è la prima constatazione che scaturisce da una pratica matura e vitale, ponendo l’uomo sotto il controllo di una grande “lente di ingrandimento”: la propria coscienza, in giapponese Musu (la forza del divenire).


KARATE DOJO TAKAHASHI
Tel. 347/6954443 Maestro Gianni Vittonatti
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