
Empi (wanshu)
Questo kata dal significato "volo di rondine", si
pronuncia enpi, è un kata che risale al 1680-83
Wanshu molto probabilmente si sviluppò inizialmente nella
zona di Tomari e solo più tardi approdò a Shuri e nel resto dell'isola di
Okinawa.
Sokon Matsumura addestrato sulle tecniche di Wanshu da
Sakugawa trasferì le sue conoscenza ai maestri Itotsu, Azato e Funakoshi.
La definizione di "volo di rondine" non è la sola
data a questo kata: il M° Sakagami traduce l'ideogramma anche con "braccio
eccellente", Shoshine Nagamine invece dà un'altra definizione dello stesso
ideogramma con "oar in the water", remo nell'acqua.
Sicuramente le origini di Wanshu ci riportano indietro nel
tempo quando ad Okinawa arrivavano dalla Cina alcuni funzionari (Supposhi) e
uno di questi ambasciatori sembra proprio si chiamasse Wanshu, fu proprio
costui che esperto di Arte Marziale trasferì i segreti di questo kata a
Sakugawa.
In alcuni stili tradizionali di karate nel passaggio della
tecnica di agetsuki la mano al fianco (ikite) viene tenuta nascosta dietro la
schiena (kakushi tsuki, pugno nascosto) e la particolarità del kata, oltre ai
movimenti di alzare e abbassare repentinamente il livello delle anche, risiede
nella caratteristica tecnica di Seibukan (afferrare e colpire simultaneamente).
In diversi stili di Kempo antico (Toma To Odo, Gohakukai
Tomari-di, Shorei-ryu,..) sembra che Wanshu venisse praticato in due versioni
Dai e Sho, grande e piccola e che il movimento di alzare e abbassare le anche
avesse poca rilevanza, mentre, invece, si evidenziava la tecnica di kata guruma
(la spalla che ruota), tecnica particolare che per quanto riguarda il karate
shotokan si trova solo in questo kata.
Empi dello shotokan ha l'enbusen (tracciato d'esecuzione ) a
forma di T, si compone in 37 kyodo (movimenti, tecniche), la durata dell'intero
kata va dai 55 ai 60 secondi.
Ciro Varone
|
|

|

|