
Filosofia
A volte si propongono parole difficili da tradurre in
italiano soprattutto se la scrittura è pittografica come quella Giapponese.
Una delle tante discussioni in cui mi sono imbattuto negli
anni è : M e N, sarà EMPI o ENPI e ancora sarà EMBU o ENBU.
Alcuni grandi cultori di Arti Marziali mi hanno di volta in
volta spiegato che nella traduzione della lingua giapponese M e N, spesso, si
alternano.
Meglio di me lo spiega il M° Ciro Varone: "La
"M" e la "N" spesso in giapponese si alternano senza
nessuna importanza, anche se nel caso di Embu deriva da EMBUKAI (evento,
dimostrazione, marziale di grande importanza. Gli allievi preparavano a coppie
per molti, molti mesi questa forma di Kumi-embu fino a divenire una cosa sola
con il compagno,) per quanto la tradizione marziale giapponese si scrive con la
"M" e si può anche leggere con la "N"."
Il M° Ilio Semino, dottamente spiega: "Esattamente come
Enpi. In giapponese l'unica consonante che non richiede l'immediata vocale di
seguito è la "n".Tanto è vero che le parole giapponesi finiscono
sempre con consonante escluse quelle che finiscono per "n" come ad
es. shotokan, sochin, san, dan, ecc....quindi, nel caso si fosse chiamato eMbu
si sarebbe scritto eMUbu, invece si chiama enbu così come si pronunzia."
Ancora l'Amico M° Ciro Varone evidenzia che anche i
Giapponesi scrivono EMBU (lo stesso Shirai.....)e lo dimostra con un pezzo di
una lettera arrivata dal Giappone:
2006
Yokohama City Shorinji Kempo Taikai
May 7th, 2006 Yokohama, Japan
U.S. Navy Yokosuka Branch Participants
Tamura - Sensei - Taikai Judge
Ken - Kenshi – Embu
Mizuno - Kenshi – Embu
Mizuno and Ken performing their embu for the Shodan-Nidan paired embu competition.
Non sempre la regola della"M" che deve essere
seguita da una vocale vale, esempio:
Hombu dojo(dojo centrale, sede primaria), altro esempio:
Shumbun no Hi (giorno dell'equinozio di primavera), 21 di
marzo
Mi pare una buona risposta e ,comunque, tanto di caMpello a
questi due Maestri!
g
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