Karate Do.
Non è un sogno, non è un amico che scompare senza salutare,
non è un po' di pioggia che ti bagna a farci diventare tristi, oggi è il
giorno dell'incontro mensile con il M° Varone.
Si chiacchiera, si parla del più e del meno ma sempre di
Karate, di allenamento, di baricentro e anche che vibrano, di makiuwara
e del grande M° Kase con qualche puntatina sul M° Funakoshi.
Un “rosato” fresco che scende facile in gola aiuta a ricordare......
Non è un sogno, non ricordo gli amici persi, guardo l'erba
verde, il verde dei pini il verde scuro della grande magnolia, respiro
calmo, sereno “ascoltando” i profumi primaverili.
C'è la voglia di praticare un Karate vero, reale, poco
redditizio ma “originale”. Il Karate è combattimento, nient'altro che combattimento.
È piacevole chiacchierare con Ciro: lui è il Karate in tutta
l'estensione fisica e teorica e morale!
La pratica del Karate è una pratica “egoista” è una pratica
per noi stessi, lontana da clamori di medaglie e tifo, solitaria
vicino al cuore, che ci fa apprezzare la vita e ci rendi più buoni.
Il Karate del M° Funakoshi, il Karate di chi ha veramente
capito l’essenza : Karate ni sente nashi.
Lavoro di anche baricentro e tallone. Si parte dal Taikioku
shodan in fudo dachi con l'anca che vibra e penetra, è la volta del
pianeta Heian il terzo, qualche ritocco fluidificante e via nell'immenso
Sochin....parte seconda! Ohio bunkai pratico, sereno, calmo, forte,
immobile: insomma Sochin!
Gli incontri mensili con il M° Varone sono ricchi di insegnamenti,
ricchi di grande umanità, non sono molti quelli che li seguono, direi i buon
gustai, quelli che non badano alla quantità ma alla qualità.
Abbiamo imboccato la strada di “pochi ma buoni” perché
perseguiamo un risultato: praticare Karate Do in tutte le sue sfaccettature!
Ricordo le lezioni con il M° Semino: sono state quelle che hanno dato il via a
questa mia voglia di una pratica non sportiva ma ad una pratica profonda,
difficile e poco spendibile!!!!
Il grande Sem!
Ci siamo spogliati delle nostre velleità giovanili, ci siamo
spogliati dei gradi, qualifiche, abbiamo rimesso la cintura bianca, non solo
teoricamente ma proprio fisicamente a ricordarci questo cerchio dove gira
gira tutto torna alla semplicità alla
serenità, alla spontaneità e morbidezza dei neonati: l’inizio!
Cerchiamo quell’equilibrio così tanto vagheggiato dai
Maestri cinesi, un equilibrio con noi stessi che nella nostra moderna e caotica
società è difficile trovare.
Un equilibrio ricercato partendo dal giusto utilizzo del
corpo. Il corpo si muove in armonia con il nostro spirito “combattente”, è una
sensazione di pienezza assoluta, ci sentiamo padroni di noi stessi e pronti ad
affrontare il mondo! Non sempre succede durante le lezioni: il Maestro, la
palestra, le persone che si allenano con te e poi un giorno non vale l’altro,
anche l’ambiente esterno, tante sono le componenti che danno un risultato
anziché un altro!
Tante, forse troppe volte, queste mie scelte hanno
allontanato da me amici che non mi hanno capito ma anzi hanno visto in me una
persona non coerente, un po’ superficiale e con le idee confuse. Può essere ma
fare scelte come abbiamo fatto ad Eporedia non é facile, ne scelte che si
possono fare dall’oggi al domani, bisogna farsi la propria esperienza, creare
l’ambiente, ecco a volte la confusione perché niente c’è ancora di già fatto si
deve creare, bisogna anche incontrare il Maestro giusto, cosa ancora più
difficile….a volte impossibile! C’è anche chi cerca facili strade, vedono
qualcosa di “diverso” e, pensando di poterlo spendere facile in palestra, ci
seguono per poi accorgersi che la strada è tutta e solo in salita, che bisogna
fare grandi rinunce ma, soprattutto, rendersi realmente umili per ricominciare
una strada che credevamo già più che percorsa e, a volte, contraddire quello
per cui fino a ieri era il credo della palestra! Ci siamo riusciti: beh! A
prima vista siamo riusciti a perdere maestri e allievi che ci seguivano e,
ancora oggi, abbiamo difficoltà a rapportarci con una realtà che pur essendo
nel mondo delle Arti Marziali ne è quasi estranea, lontana!
Creare una palestra dove tra gli Amici che praticano non c’è
la corsa al grado alla qualifica alla vittoria in gara? Facile?
Tanti maestri misurano la loro bravura in base alle gare
vinte……… è un controsenso?
Ci avviciniamo alle vacanze e prima della meritata pausa
estiva ancora un appuntamento con il M° Varone e il “nostro” Karate Do: il tre
di giugno alle ore 09.30 ad Ivrea, centro sportivo Performa!
E la ricerca continua.
Ciau g