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Abbattere
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Le Arti Marziali sono un mezzo per "abbattere" i
nostri vizi e le nostre debolezze.
Nel karate molti si riempiono la bocca di frasi preconcette,
spesso rubate impropriamente dal dojokun o da qualche testo Buddhista,
ma pochi veramente sono disposti ad "abbattere" le cattive abitudini e cambiare. Sensei Funakoshi
scriveva: " ...bisogna saper costruire ma più di tutto, dopo, bisogna essere capaci di
distruggere...". In tal senso, nel karate, quando siamo convinti di essere "arrivati"
spesso stiamo assistendo al nostro declino:
l'Arte non ha fine, se non quella imposta dalla nostra mancanza di volontà nel
ricercare e applicare quanto abbiamo appreso.
Il nostro mondo marziale pullula di "guru" che mistificano il loro operato, per questo
sono rari i casi in cui un allievo che si accinge alla pratica del karate, può
incontrare sulla propria strada un buon Maestro di Karatedo.
Nella mia modesta esperienza d'insegnamento, raramente ho
incontrato dei buoni maestri, per buoni non parlo solo di livello tecnico, di
quelli ce ne sono molti, bensì della
capacità di costruire un rapporto di fiducia, di crescita e di stima reciproca
a prescindere dai ruoli, dai gradi e dal ceto sociale, ciò è più importante della tecnica: questo è ciò
che rende un praticante "Maestro".
Secondo la mia personale visione il titolo di Maestro di
karatedo andrebbe concesso tenendo presente tre punti essenziali: la cultura,
la passione e il talento: la mancanza di uno solo di questi presupposti comporta l'incompiutezza e l'impossibilità
di acquisire tale riconoscimento.
Come dicevo, raramente mi è capitato di incontrare un
tecnico di karate dove potessi individuare in lui siffatti pregi, normalmente
quando si arriva al quinto o sesto dan,
contemporaneamente cresce anche l'ego spropositato che offusca la propria crescita e la capacità di rapportarsi con gli altri,
in questa fase molti diventano arroganti e presuntuosi,
egocentrici e credono che loro solo
siano al "centro dell'universo".
In questi giorni ho ritenuto giusto riconoscere, a titolo
puramente personale, ad un amico e Maestro la qualifica di Kyoshi, il Maestro in
questione è Vittonatti Gianni. Gianni è una persona seria, schietta e sopratutto un vero Maestro di karate e
di vita che ha saputo "abbattere" con modestia e umiltà tutte le sue" certezze" per
costruire un nuovo modo di praticare il karate. Senza l'arroganza di essere
nella verità assoluta ha avuto l'umiltà di ritornare "allievo" anche davanti ai propri
allievi, cosa molto difficile, Gianni ha saputo chiedere quello che non capiva, ciò che non conosceva
affidandosi con modestia al proprio Maestro, per tale motivo ha meritato il riconoscimento di Kyoshi e
merita il rispetto di tutti noi.
Osu, Gian san
Ciro Varone
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ON KON CHI SHIN
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Dal 25 settembre 2011 il KDT/Fesik di Ivrea è fiero di continuare
l’interessante corso specifico di KARATE DO, iniziato anni or sono.
Il corso di approfondimento di questo particolare e fondamentale settore di
cui il Koryu KDT si onora, prevede incontri cadenzati una volta al mese.
ANNO 2012: 29 gennaio, 26 febbraio, 18 marzo 22 aprile, 20 maggio, 03
giugno 2012, la domenica mattina dalle ore 09,00 alle ore 11.30 ad Ivrea
presso il Centro Sportivo PERFORMA. Le lezioni saranno tenute dal Membro
della Commissione Tecnica Nazionale M° Ciro VARONE .
Il corso aperto a tutti i praticanti di diverse Federazioni, Enti di Promozione
Sportiva, gruppi autonomi, di qualunque stile. Le modalità di iscrizione,
particolari economici, tecnici, organizzativi verranno inserite in tempo utile
sul sito www.karateivrea.it e sul sito www.ten-nokaratedo.it o saranno
specificati nei vari appuntamenti mensili.
La suddetta iniziativa intende
soddisfare uno dei settori più significativi e fondamentali delle Federazioni:
quello degli AMATORI, non coinvolti nell’agonismo ma interessati a
proseguire il personale appassionante percorso di studio e allenamento senza
limiti temporali.
Il corso proseguirà negli anni successivi con le stesse caratteristiche.
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Gianni, dopo tanti anni mi rendo conto che il karate, quello fatto con
il cuore, oltre alla tecnica, crea anche una grande unione di intento
e amicizia. Questo è il risultato più importante.
CIRO VARONE
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LEGGETE LE POESIE DI ENZA
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"...forse noi karateka dovremmo leggere di più,
vedere di più, osservare di più, imparare a tacere un po',
pensare e riflettere."
Maestro Sauro Somigli
Da sempre il karate divide...ma l'amicizia unisce!
Spesso il karate divide ...e l'amicizia finisce!
Quasi mai l'amicizia e il karate continuano insieme.
Quando mai capiremo che possono coesistere?
Roberto Piccini
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Un SORRISO
Un sorriso non costa nulla, ma vuol dire molto.
Arricchisce coloro ai quali esso è rivolto, senza impoverire coloro che lo offrono.
Ha la durata di un attimo, ma spesso il suo ricordo non svanisce più.
Nessuno è tanto ricco e tanto potente da poterne fare a meno, e nessuno è talmente arido da non
trarre da esso almeno un po' di carica.
Un sorriso porta gioia in casa, crea simpatia nei rapporti di lavoro ed è la parola d'ordine
dell'amicizia.
Dà un attimo di riposo a chi è affaticato, coraggio agli sfiduciati, è un raggio di sole per
gli afflitti ed il più naturale rimedio contro la noia.
E tuttavia non lo si può comprare, prendere a prestito o rubare, giacché esso è qualcosa che non
ha alcun valore fintantoché non sia stato lanciato.
Forse qualcuno è troppo stanco per regalarvi un sorriso. Regalategliene uno voi, giacché non
c'è nessuno che abbia più bisogno di un sorriso di colui il quale non ne ha più da regalare
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